Riuscire nell'onboarding iniziale
Configura gli elementi indispensabili per avere un assistente testabile in pochi minuti.
Aggiornato il 7 agosto 2026L'onboarding Wavize prevede quattro fasi obbligatorie
Il percorso attuale non inizia con una semplice scheda azienda. Prevede la scelta di un piano, l’analisi del sito, la convalida delle informazioni precompilate e l’installazione del widget. Una fase salvata riprende al prossimo accesso.
L’analisi automatica legge solo una pagina pubblica e può suggerire nome, settore, tipologia di attività e descrizione. Questi suggerimenti non devono essere accettati ciecamente: il proprietario rimane responsabile della loro correttezza.
Caso particolare partner
Un account demo creato dallo spazio Partner è già considerato onboarded e apre direttamente la dashboard. Questo comportamento è voluto e non rappresenta la registrazione cliente standard.
Fase 1 — scegliere capacità e ciclo di fatturazione
Wavize mostra le formule attive del catalogo, tranne quella riservata alle demo partner. Prezzi e limiti mostrati in questa schermata sono di riferimento, poiché l’amministratore può modificare il catalogo.
Confronta conversazioni e risposte IA
Una conversazione reale e una risposta IA consumata sono due contatori diversi. Valuta traffico, numero medio di domande e funzioni prima di scegliere solo il prezzo più basso.
Mensile o annuale
Scegli il ciclo indicato, leggi il riepilogo Stripe e accetta i termini di pagamento. Un piano già attivo passa automaticamente allo step successivo.
Pagamento interrotto
Se la finestra Stripe viene chiusa, Wavize può mantenere un abbonamento in sospeso. Torna alla schermata piano per riprendere o annullare questo tentativo prima di crearne altri.
Fase 2 — far analizzare il sito pubblico
Inserisci il sito ufficiale e scegli WordPress, WordPress con WooCommerce, PrestaShop, Shopify o Altro. L’URL è normalizzato in HTTPS e collegato al dominio autorizzato del widget futuro.
URL accessibile senza login
Usa la homepage canonica, non una preproduzione protetta, una pagina amministrativa o un URL abbreviato. L’analisi segue massimo due redirect sullo stesso dominio registrabile e limita la risposta HTML a 500 Ko.
Precompilazione assistita, non creazione contenuto
Wavize estrae metadata pubblici e può usare IA per strutturarli. Se IA non disponibile, la fase continua con dati esistenti; nessuna info commerciale deve essere inventata per colmare lacune.
Crawl in background
Dopo validazione sito, Wavize registra profilo, autorizza il dominio e mette in coda un’analisi completa. La progressione continua mentre correggi la scheda azienda.
Fase 3 — rileggere l’azienda e personalizzare l’assistente
Questa fase trasforma suggerimenti in dati realmente usati dall’assistente. Ogni limite evita titoli o messaggi troppo lunghi nel widget.
Scheda azienda
Nome e settore accettano 30 caratteri, tipo attività 120 e descrizione 600. Elimina slogan vaghi, correggi info datate e descrivi realmente l’offerta.
Identità assistente
Il nome accetta 30 caratteri. Scegli colore esadecimale e posizione sinistra o destra. Avatar opzionale deve essere JPG, JPEG, PNG o WEBP e non superare 5 MB durante onboarding.
Accoglienza proattiva iniziale
Wavize prepara una campagna d’accoglienza standard. Sarà poi visibile nei Messaggi proattivi, conterà nei limiti campagne e potrà essere modificata, messa in pausa o cancellata come le altre.
Fase 4 — installazione secondo tecnologia scelta
L’ultima schermata fornisce supporto relativo alla scelta e il token pubblico legato al dominio. Completare l’onboarding registra la data di fine e blocca il ritorno accidentale al wizard.
WordPress e WooCommerce
Scarica lo stesso modulo Wavize, installalo in Estensioni e configura il token fornito. WooCommerce richiede poi un login negozio distinto per sincronizzare prodotti e tracking ordini.
PrestaShop
Scarica il file modulo, aggiungilo dal gestore moduli e inserisci il token. La chiave Webservice PrestaShop usata per catalogo si configura separatamente in Integrazioni.
Shopify o altro sito
Copia il codice integrazione completo. Su Shopify, l’installazione dall’App Store solitamente automatizza il collegamento; il codice manuale è per casi indicati dallo schermo.
Quando l’onboarding è davvero completo
La fine del wizard non è la fine del controllo qualità. Verifica questi quattro risultati.
- Piano attivo o prova valida — La tabella Abbonamento mostra stato coerente e quote attese.
- Dominio corretto — Il token appartiene al dominio pubblico effettivamente testato, con la variante www corretta.
- Fonti in corso o terminate — Il crawl mostra progresso; attendi completamento prima di valutare le risposte.
- Anteprima poi sito reale — Poni una domanda in anteprima e un’altra da finestra privata nel sito.
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